E’ notevole l’investimento per il nuovo centro sportivo del Napoli. Sarà in periferia, via da Castelvolturno!

E’ notevole l’investimento per il nuovo centro sportivo del Napoli. Sarà in periferia, via da Castelvolturno!

Venticinque ettari in totale, dieci campi da gioco, palestre, piscine, centro benessere. E poi una mini arena da 1.500 posti per far giocare la Primavera, la squadra femminile: oltre 45 milioni di euro come investimento previsto. Minimo.

Stavolta Aurelio De Laurentiis ha fretta. Sul serio. «Forse ieri (sabato, ndr) ho trovato i terreni giusti», ha detto il presidente del Napoli alla convention di Fratelli d’Italia e alla presenza del sindaco Manfredi e del ministro Abodi. No, non era un bluff: è rimasto davvero stregato dal sopralluogo fatto a Qualiano, pochi chilometri dall’uscita della Domiziana di Varcaturo, su un terreno di proprietà di un privato, senza vincoli particolari, libero, pronto a essere ceduto senza intoppi e praticamente al confine con il Comune di Giugliano. Un posto ben collegato con le arterie provinciali – Domiziana e Asse Mediano – e a due passi dalla vicina stazione di Giugliano-Qualiano della linea Pozzuoli-Villa Literno della ferrovia. Insomma, De Laurentiis è pronto a rompere gli indugi e a trattare l’acquisto dell’area.Lo aveva promesso. Un colpo a sorpresa, dopo la strada in salita per i terreni a Castel Volturno, nella località La Piana, che pure erano finiti nel mirino del club: con la famiglia Coppola, infatti, la trattativa ha rallentato al cospetto di una serie di richieste degli imprenditori di Pinetamare. De Laurentiis ne ha preso atto e ha continuato i suoi personali e ripetuti sopralluoghi: tra gli altri, è stato a Monterusciello, nell’area dove doveva sorgere la Coverciano del Tennis negli anni ’80 ma si è subito reso conto che non rispondeva alle sue esigenze per dimensioni. Ed è poi tornato alla carica a Napoli Est, ispezionando l’area ex Raffineria Mobil, in via Nuova delle Brecce, dove è corso la bonifica da parte della Q8. Insomma, sta facendo davvero i salti mortali per trovare il posto giusto. E prima della fine del campionato. Anche per portarlo in dote ad Antonio Conte.

 

Il cerchio si chiude

 

Piano piano, De Laurentiis si sta convincendo che l’area migliore è quella nella zona occidentale, litorale flegreo e domizio: anche per gli spazi a disposizione, le poche varianti urbanistiche da apportare in un territorio che non è soggetto a vincoli paesaggistici e archeologici. Insomma, tra Qualiano e Giugliano c’è l’area che ha colpito il patron e che domenica sul lungomare lo ha spinto all’ottimismo. «Tra un anno devo lasciare Castel Volturno», ha anche candidamente ammesso. È così, ma solo in parte. Il 31 dicembre scade il contratto con la famiglia Coppola per il quartier generale ma il Napoli finirà, sicuramente, anche la prossima stagione nell’attuale centro sportivo. In una sorte di gentlemen’s agreement. D’altronde, all’Uefa presto dovrà essere comunicato anche la sede degli allenamenti del Napoli che non può cambiare nel corso dell’anno. Il piano B, il più semplice sulla carta, resta pur sempre l’acquisto dell’attuale sede che ha pure un hotel e campi da golf che possono tramutarsi facilmente in campi di calcio. Ma Coppola e De Laurentiis ancora non hanno iniziato una vera e propria trattativa per la compravendita dell’attuale centro sportivo.

 

Investimento

 

Non è trascurabile la cifra che il Napoli metterà sul tavolo per l’acquisto del terreno tra Qualiano e Giugliano e i lavori per le opere: quasi 45 milioni. Una nuova cittadella sportiva azzurra lontano da Napoli, come sono tutti i centri sportivi. Quello che verrà realizzato, si saprà a breve: lo spazio c’è, l’intenzione forse. L’idea centrale è quella di traslocare tutte le attività giovanili in quella zona, dare vita a un movimento femminile: è previsto anche il trasferimento della sede sociale. Riepilogando: dieci campi, un mini-stadio da 1.500 posti, la foresteria per le giovanili, edifici per le attività commerciali. Secondo i piani del club azzurro ci vogliono tra i 12 e i 16 mesi per completare l’intervento, una volta ottenuti tutti i permessi. Difficile ipotizzare quando verrà posta la prima pietra: di sicuro, per De Laurentiis il centro sportivo è forse una priorità rispetto ai lavori allo stadio. Perché la nuova casa del Napoli dipende solo da lui. Dovrà essere un centro all’avanguardia, al passo col concetto di ecosostenibilità, strategico per il futuro della società. Nei prossimi giorni, previsto un altro sopralluogo dopo quello, con ombrello e mantellina, di sabato mattina. Ma i terreni tra Giugliano e Qualiano sorpassano quelli di La Piana a Castel Volturno. Restano in piedi tutte le opzioni valutate in questi mesi: come quella di Afragola. Il centro sarà il centro sportivo più grande del Mezzogiorno. Il traguardo si avvicina.

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