Grande emozione ed un tuffo nei ricordi più belli, nella mattinata di oggi all’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’ateneo cittadino ha visto infatti protagonisti, nell’ambito del convegno “Sport e Aziende: aspetti tecnici e aziendali“, due leggende del club azzurro. Antonio de Oliveira Filho, per tutti Careca, e Ricardo Rogério de Brito, meglio conosciuto come Alemão, hanno incontrato studenti e docenti e fatto rivivere, attraverso i loro racconti, le numerosa gesta compiute all’ombra del Vesuvio.
L’incontro, che ha analizzato nel dettaglio il legame fra sport e mondo aziendale, si è arricchito dei contributi dei due eroi azzurri, protagonisti della Coppa Uefa vinta contro lo Stoccarda nel 1989 e, appena un anno dopo, della conquista del secondo tricolore al termine di un emozionante ed estenuante duello con il Milan. In quel testa a testa con i rossoneri, è rimasto impresso nell’immaginario collettivo un episodio relativo alle battute finali del torneo che vide quale protagonista proprio Alemão, colpito da una monetina lanciata dagli spalti dello stadio di Bergamo che gli provocò una ferita al capo e costò alla squadra di casa la sconfitta a tavolino, risultato determinante per il successivo trionfo partenopeo. Una situazione incresciosa e ricordata da molti appassionati ancora al giorno d’oggi: basti pensare che lo stesso Alemao chiuse la sua carriera italiana proprio con la maglia dell’Atalanta (“Un’esperienza difficile” – le sue parole – “Appena arrivato, i tifosi erano ancora inferociti con me per quell’episodio sebbene fossero trascorsi alcuni anni“).
In Antonio e Ricardo è vivo il ricordo di Diego Armando Maradona, sempre pronto a mettere le proprie abilità sopraffine al servizio della squadra anche con un solo allenamento nelle gambe. La generosità del Diez era straordinaria ed ha costituito quella marcia in più per regalare gloria e trofei ad una piazza affamata di calcio come quella azzurra.
Approfittando dell’occasione, le due leggende hanno stimolato l’interesse dei giovani studenti a perseguire con impegno e sacrificio i propri obiettivi senza lasciarsi distrarre dal mondo effimero dei dispositivi tecnologici.
A cura degli inviati Emanuele Arinelli e Riccardo Cerino