Qual è stato il contributo del calciomercato per il Napoli? Nella finestra invernale di gennaio si è discusso molto in relazione ai cambiamenti radicali.
Mister Antonio Conte ha a disposizione una rosa diversa da quella che ha affrontato il girone d’andata, con alcuni innesti proposti per controbilanciare le partenze.
Vediamo dunque come stanno le cose e cerchiamo di capire insieme se le cessioni sono state troppo impattanti rispetto all’inserimento dei nuovi giocatori.
Criptocasino.info indaga sull’andamento post mercato del Napoli
Attualmente il Napoli occupa la seconda posizione e si trova a sole 3 lunghezze dall’Inter. I nerazzurri comandano la classifica ma anche l’Atalanta potrebbe insidiare i partenopei nella corsa al titolo. In un range di appena 6 punti, infatti, c’è il terzetto di testa che si darà battaglia per conquistare lo scudetto.
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L’Inter è la favorita assoluta e le quote sono intorno a 1.50, vale a dire che puntando 10 euro sui nerazzurri si ottengono soltanto 15 euro. Scommettendo sul Napoli, invece, si può addirittura triplicare la posta.
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Tanti prestiti e molte incertezze sul futuro
Alla vigilia dello scontro Napoli-Milan c’è un incrocio riferito proprio al mercato. Antonio Conte ha ribadito che le prossime partite saranno come 9 finali e i partenopei dovranno cercare di non perdere punti preziosi.
Contro i rossoneri potrebbe essere disponibile Noah Okafor, arrivato in Campania con la formula del prestito. Tuttavia il calciatore sembra destinato a rientrare a Milano al termine della stagione. Il prezzo del cartellino era fissato a 23,5 milioni di euro ed è abbastanza complesso ipotizzare il riscatto da parte di De Laurentiis.
La qualificazione in Champions League è fuori discussione ma il fantasma della stagione 2023/24 impone la massima cautela. L’anno scorso il Napoli arrivò decimo e non riuscì a partecipare alle coppe europee.
Oggi la situazione è radicalmente diversa e replicare il trionfo di Luciano Spalletti con la conquista dello scudetto significherebbe alimentare sogni di gloria ben più ambiziosi.
Alla voce dei prestiti, oltre a Okafor dal Milan, il Napoli ha virato anche su Billing dal Bournemouth e Scuffet dal Cagliari. Il contributo di Philip Billing è stato rilevante soprattutto per il gol segnato all’Inter. Con il Bournemouth si tratta per il riscatto a giugno sulla base di 9 milioni di euro.
Per quanto riguarda Caprile, invece, finora si è riassunto sostanzialmente a uno scambio di prestiti, benché le formule siano diverse. Scuffet infatti è in prestito secco, mentre Caprile è andato in Sardegna a titolo temporaneo ma con la possibilità per la società isolana di esercitare il diritto di riscatto.
Partenze pesanti per il Napoli
Passiamo a una domanda puramente economica per valutare il mercato: quanto ha sborsato il Napoli a gennaio? Si potrebbero fare molte riflessioni ma la vera (e forse unica) notizia è stata la partenza di Khvicha Kvaratskhelia.
Il talento georgiano è stato il protagonista dello scudetto 2022/23 e i campani speravano che Antonio Conte riuscisse a trattenerlo. Kvara non aveva un ingaggio da top player e, come spesso accade in queste circostanze, sono suonate le sirene estere.
Il Paris Saint-Germain è riuscito ad accaparrarsi uno dei fuoriclasse più forti al mondo per la cifra di 70 milioni di euro, che vanno dunque a riempire le casse del club. Bisogna aggiungere poi che l’unica operazione definitiva in entrata è stata quella dell’acquisto di Hasa dal Lecce.
Riepilogo dei movimenti di mercato
Per dare un quadro esatto della situazione in casa Napoli, proponiamo un riepilogo dettagliato dei movimenti in entrata e in uscita.
Prestiti in entrata:
- Okafor (Milan)
- Scuffet (Cagliari)
- Billing (Bournemouth)
Cessioni:
- Khvicha Kvaratskhelia (Paris Saint-Germain)
- Mario Rui (risoluzione del contratto)
Prestiti in uscita:
- Caprile (Cagliari)
- Folorunsho (Fiorentina)
- Zerbin (Venezia)
Folorunsho ha trovato una certa continuità con la maglia viola e viene impiegato con regolarità da Raffaele Palladino. Sicuramente farà esperienza, in attesa di capire quale sarà poi il destino futuro del calciatore.
Il bilancio delle cessioni e dei trasferimenti
Gli affari economici sono senza dubbio in attivo, a maggior ragione dopo la vendita di Kvaratskhelia per 70 milioni di euro. In aggiunta bisogna considerare il risparmio sugli ingaggi dei giocatori ceduti in prestito.
Per Scuffet il Napoli ha speso poco meno di 300.000 euro di ingaggio lordo e per Billing invece sono serviti circa 1.850.000 euro. Okafor, arrivato in prestito, è costato 1,5 milioni di euro per la formula temporanea, a cui va sommato un altro milione di euro circa per l’ingaggio. Hasa, d’altro canto, ha avuto un prezzo del cartellino di 500.000 euro, con un contratto di 4 anni e mezzo e uno stipendio abbordabile, che al lordo non arriva nemmeno a 300.000 euro. Il totale speso ammonta a 5,4 milioni di euro.
Il risparmio sul fronte delle cessioni è stato significativo: 500.000 euro per Caprile, quasi 2 milioni di euro per Mario Rui, più o meno la stessa cifra per Folorunsho e quasi 300.000 euro per Zerbin. L’incasso maggiore, ovviamente, è arrivato dalla vendita di Kvaratskhelia, per un totale di 75 milioni di euro di introiti.
Possiamo dunque affermare che il saldo è in attivo di 69 milioni di euro. Certamente il livello qualitativo della squadra si è abbassato, perciò spetterà ad Antonio Conte il delicato incarico di non far pesare troppo le cessioni e valorizzare i nuovi giocatori a disposizione.