Si torna a parlare dello stadio Maradona: ecco i requisiti Uefa da rispettare

Tra pista di atletica e trasporto pubblico
Si torna a parlare dello stadio Maradona: ecco i requisiti Uefa da rispettare

La società Napoli e il Comune di Napoli sono tornati a parlare per affrontare la questione stadio Maradona in vista degli Europei del 2032: l’impianto di Fuorigrotta dovrebbe ospitare 2-3 partite al massimo, per cui sono necessari dei lavori di riammodernamento. Sono tre le principali questioni da affrontare: la proposta di riaprire il terzo anello, con i lavori da fare a campionato in corso e senza ridurre capienza e guadagni; la pista di atletica; i collegamenti con il trasporto pubblico. Su quest’ultimo punto, il Maradona è un passo avanti a tanti impianti del Paese, come l’Olimpico di Roma, raggiungibile sono via autobus o in auto: lo stadio partenopeo, invece, è ben collegato con tre metropolitane (la storica Fs, la Linea 1 e l’Eav con la Cumana). Sulla pista di atletica, invece, la questione resta aperta: il Comune non capisce tutte le lamentale rivolte alla sua presenza, considerando che lo stadio Olimpico a Roma ha la stessa capienza del Maradona con pista di atletica di cui nessuno si lamenta. Dopo la fine del campionato, il Comune presenterà a De Laurentiis un progetto che ricalcherà il modello dello stadio romano: vale a dire con la possibilità di non avere due anelli ma uno solo che digrada verso il terreno di gioco. Progetto con la pista e senza pista. Anche perché, tra i requisiti inderogabili della Uefa, c’è il fattore del trasporto pubblico: “Lo stadio dovrà essere ben collegato ai mezzi di trasporto pubblici come treni, metropolitane, tram e bus, in modo da poter ospitare spettatori fino all’80% della capacità totale dello stadio e minimizzare l’impatto ambientale del trasporto sulle due ruote. Un trasporto pubblico efficiente dovrebbe essere incentivato e dovrebbe essere visto come la principale modalità di viaggiare dei tifosi“. Riguardo gli sky box voluti dal presidente del Napoli, sono previsti anche a bordo campo.

Fonte: Il Mattino

De LaurentiisEuropei 2032Il MattinoNapolistadio Maradonastadio olimpicoUefa
Comments (0)
Add Comment