Tra i tanti problemi che Gattuso è costretto a fronteggiare, adesso c’è anche la rivalità tra i due portieri.
«Meret mi piace, con Donnarumma è tra i top in Italia. Due ragazzi a difesa di due top club, un gran bel segnale per il futuro del nostro calcio: si contenderanno per parecchi anni la maglia da titolare in Nazionale. Hanno caratteristiche differenti, il milanista è più forte fisicamente, Meret è più agile e ha margini di miglioramento ampi».
La piazza napoletana, esigente e palpitante, può essere un problema per il giovane Alex?
«È un friulano come Zoff, controlla le emozioni e di conseguenza sa gestire i momenti difficili. Mi piacerebbe se in campo fosse meno timido, diciamo spavaldo come Albertosi».
Di Ospina quale idea si è fatto?
«Ha giocato i Mondiali e nel campionato inglese, ha tantissima esperienza ed è affidabile: a parte l’errore contro la Lazio, ricordo che ha sempre fatto bene da quando è arrivato nel Napoli. Possiede il senso della posizione e un impeccabile tempo di reazione».
L’alternanza tra i due può creare tensione?
«Il calcio è cambiato, non è più come una volta quando il ruolo del portiere era intoccabile. Esistevano il titolare che giocava sempre e la riserva, che andava in campo solo in casi eccezionali. Oggi devi avere a disposizione due portieri affidabilissimi, ben disposti alla convivenza e gestiti dall’intelligenza dell’allenatore che deve usare massima chiarezza. Se Insigne può essere sostituito, non vedo perché la stessa cosa non si debba fare per il portiere».Fonte: Il Mattino