Fabian Ruiz arrivò da interno, terzo di destra, per lasciarlo andare a calciare a piede invertito (in ritiro), cioé con quel sinistro che traccia parabole goliardiche: poi, un pomeriggio, chiacchierando in libertà, mentre Hamsik preparava le valigie per la Cina. L’ex del Betis Siviglia, come riporta il CdS, ha dimostrato la sua duttilità tattica, dalle corsie esterne, al sapersi adattare come regista, fino ai tagli verso la porta. Insomma un vasto reperto, fino al tiro dalla distanza.
Fabian Ruiz play, nell’accezione moderna e non classica, poi si vedrà, perché i margini di intervento e di miglioramento sono incontrollabili e siamo appena all’inizio di questa metamorfosi intoccabile, blindato da un quinquennale (a due milioni e duecentomila euro) che non ha clausole e non ne avrà – se non «fantascientifiche» – e rappresenta il ponte sul futuro, quello che trascina dentro ai sogni.