Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, parla del suo infortunio al ginocchio, ai tempi del campo, che ha sempre vissuto sull’ottovolante delle emozioni. «Ma non ho mai vissuto il mio infortunio al ginocchio come un dramma. Ho sempre pensato che facesse parte degli inconvenienti del mio mestiere. Può capitare. Ma bisogna mettere nel posto giusto l’attività che facciamo: la vita ha cose più importanti di una partita di calcio. La sconfitta ce la sentiamo addosso, ovvio. Dimentichiamo velocemente le cose positive e ci portiamo addosso e a lungo le cose storte. Io non penso che sia giusto. Quando vinco non sono uno che dice che non c’è nulla da festeggiare e bisogna pensare alla gara dopo. No, dico che è giusto festeggiare perché festeggiando la gara dopo la prepariamo meglio».
Fonte: Il Mattino