La famiglia Elkann lo sapeva. Sapeva come Conte avrebbe trasformato il Napoli. E La Stampa, il loro giornale, oggi lo scrive apertamente. E’ cominciata l’operazione nostalgia. Si legge:
“L’unica certezza è che Conte ha restituito agli azzurri lo smalto perduto nell’ultima stagione, legittimando la candidatura allo scudetto che in estate oscillava tra ottimismo e fantasy. Lui continua a volare basso e fa bene, nega il nascondino e indica l’Europa come obiettivo, sbaglia tuttavia quando sostiene che solo un folle avrebbe immaginato in estate questa classifica. Bastava, in realtà, conoscere il percorso del tecnico, da sempre capace di portare le squadre guidate oltre se stesse attraverso un lavoro tattico e psicologico: quando è arrivato, ha preteso dai calciatori fame e spirito di rivalsa, ha promesso un Napoli dalla faccia incazzata, e dopo dieci partite, comunque vada, è innegabile che sia stato di parola, che abbia modellato in pochissimo tempo un gruppo a sua immagine e somiglianza, forte sì ma soprattutto capace di “mangiare l’erba”, per usare una sua antica metafora. Quello che ieri sera è mancato alla Juventus.”