Continua in Argentina il processo per appurare le responsabilità che provocarono la morte di Diego Armando Maradona, scomparso all’età di 60 anni il 25 novembre 2020. Stando al quotidiano Il Mattino, El Dìez era sì gravemente ammalato, ma le analisi del sangue e delle urine non hanno rilevato alcuna traccia di alcol o droghe.
A testimoniarlo davanti ai magistrati della Procura di San Isidro, nella giornata di ieri, gli esperti preposti all’effettuazione degli accertamenti medici. Nell’udienza in programma domani, giovedì 3 aprile, saranno ascoltate l’ultima compagna di Maradona, Veronica Ojeda, madre di Diego Fernando, e tre sorelle del Pibe: Claudia, Ana e Rita.
I sanitari ascoltati ieri – Ezequiel Gustavo Ventosi, Silvina De Piero, Alejandro Ezequiel Vega e Sebastian Zavala – hanno convenuto che l’ex Napoli soffrisse di numerosi problemi. Fegato segnato dalla cirrosi, funzione renale alterata, patologie ai polmoni e il cuore del peso di 503 grammi, il doppio rispetto al normale. Ma senza alcuna assunzione di alcol e droghe, prima della morte, se non di diversi farmaci.