Otto giornate alla fine, ora è corsa a due. I punti di forza e quelli deboli
IL PUNTO DI FORZA
I gol segnati per l’Inter, i gol subiti per il Napoli. Inzaghi ha il miglior attacco della Serie A (67 reti all’attivo, a conferma di una tendenza recente: un anno fa, dopo 30 partite, ne aveva segnate 75), insieme all’Atalanta è l’unica squadra ad avere due attaccanti (Thuram e Lautaro Martinez) in doppia cifra e ora anche Arnautovic sta dando una mano. L’attacco nerazzurro può sfruttare l’enorme sviluppo di gioco degli esterni, non a caso Dimarco domenica sera ha piazzato i due assist per i due gol dell’Inter. Il Napoli, a sua volta, ha la difesa più solida, la migliore del campionato con 24 gol incassati, 4 in meno dell’Inter. Nell’anno dello scudetto di Spalletti, i gol subiti dopo 30 giornate erano appena tre in meno. La coppia Rrahmani-Buongiorno è una bella garanzia.
IL PUNTO DEBOLE
Ribaltiamo il discorso: per l’Inter sono i gol presi, per il Napoli i gol realizzati. La capolista è indietro non solo rispetto alla sua inseguitrice, ma soprattutto rispetto a se stessa: l’anno scorso alla 30ª giornata aveva incassato solo 14 reti, la metà della cifra attuale e la bellezza di 20 in meno del Milan che in classifica era alle sue spalle. Il Napoli ha segnato poco, 47 reti, quinto attacco del campionato a pari della Fiorentina. Osimhen non si rimpiazza facilmente…
Fonte: CdS