“L’importanza della formazione nello sport”: il Giugliano Calcio e Steda Formazione insieme per i giovani
Al Palazzo Palumbo di Giugliano, lunedì 31 marzo, si è svolto l’evento “L’importanza della formazione nello sport”, organizzato dal Giugliano Calcio 1928 in collaborazione con Steda Formazione.
L’incontro ha avuto come tema centrale il rapporto tra studio e sport, due percorsi paralleli che non devono necessariamente viaggiare separati, ma che, al contrario, possono supportarsi reciprocamente. Essere bravi in uno dei due ambiti può favorire la crescita anche nell’altro.
Alla cerimonia erano presenti diverse figure illustri del Giugliano Calcio e del mondo sportivo, tra cui il direttore generale del Giugliano Ciro Sarno, il Ds del Giugliano Domenico Fracchiolla, l’allenatore Valerio Bertotto e il capitano della squadra Roberto De Rosa. Hanno partecipato anche atleti di caratura mondiale appartenenti ad altre discipline sportive, come Antonio Vicino, campione europeo e mondiale di canottaggio nella specialità quattro di coppia, Biagio D’Angelo, campione italiano di judo, ed Emmanuele Marigliano, campione europeo di nuoto paralimpico. L’evento è stato condotto dall’addetto stampa del Giugliano, Francesco Falzarano.
Prima dell’inizio della cerimonia, ci sono stati i saluti istituzionali del presidente della Lega Pro, Matteo Marani, che ha ringraziato la città di Giugliano per il lavoro svolto dal club in Serie C, con particolare riferimento alla crescita del settore giovanile. “Non si può fare calcio in Serie C senza giovani”, ha sottolineato Marani.
Durante l’evento, gli ospiti hanno raccontato le loro esperienze personali nel conciliare studio e sport.
Il direttore sportivo Domenico Fracchiolla, che è anche docente universitario, ha evidenziato l’importanza di avere un “piano B” nella vita: “Voi giovani dovete studiare qualcosa che vi piaccia e perseguire i vostri obiettivi. È fondamentale costruirsi un futuro solido”.
Anche l’allenatore del Giugliano, Valerio Bertotto, con oltre 400 presenze in Serie A, ha raccontato la sua esperienza: “Vengo da Torino. Ogni mattina mi svegliavo alle sei per andare a scuola, poi uscivo per prendere il treno verso Alessandria per allenarmi. La sera tornavo a casa tardi, studiavo e il giorno dopo ricominciava tutto da capo”.
Gli atleti Biagio D’Angelo, Emmanuele Marigliano e Antonio Vicino hanno condiviso le loro testimonianze, evidenziando le differenze tra le varie discipline sportive, ma sottolineando come la passione sia l’elemento comune che guida ogni sportivo.
In chiusura, il capitano del Giugliano, Roberto De Rosa, ha ribadito l’importanza di avere un piano B nella vita, soprattutto nel calcio, dove solo uno su 80.000 riesce ad arrivare al professionismo. “Non bisogna mai essere troppo sicuri dei propri mezzi. Lasciarsi sempre una porta aperta può essere fondamentale per il futuro, anche se si riesce a costruire una carriera dignitosa da professionista”.
L’evento ha visto la partecipazione di molti giovani del settore giovanile del Giugliano, segno dell’attenzione che la società dedica alla crescita non solo tecnica, ma anche mentale e culturale dei propri atleti. Un impegno portato avanti con convinzione grazie alla collaborazione con Steda Formazione.
A cura di Emanuele Arinelli
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