L’approfondimento di Jo D’Ambrosio: “Napoli, vittoria col cuore tre punti per Diego, nel suo sogno più bello”
La notte del Maradona si apre nel silenzio. Un silenzio carico di dolore, di commozione, di rispetto. Sugli spalti, la Curva B abbraccia idealmente un padre spezzato dal dolore, Saverio, tifoso azzurro di sempre, che ora piange suo figlio, Diego De Vivo. Un ragazzo di 14 anni, un giovane calciatore della Cantera Napoli, strappato alla vita troppo presto da un arresto cardiaco. “Ti abbiamo visto nascere, crescere e sognare. Ragazzo con valori e un’educazione esemplare. Tutta Napoli piange con la morte nel cuore. È solo un arrivederci, piccolo campione. Ciao Diego”, recita lo striscione esposto dalla curva. Il Maradona si ferma. Il respiro del calcio si fa preghiera.
Poi, il fischio d’inizio. Napoli-Milan non è solo una sfida tra due grandi del calcio italiano. È una partita che porta sulle spalle il peso di un dolore ancora vivo, di una città che si stringe attorno ai suoi figli. E il Napoli, questa sera, sembra voler giocare anche per Diego.
Gli uomini di Antonio Conte partono a mille, aggrediscono, spingono, cercano la profondità. E bastano pochi minuti per vedere il primo squillo: Politano si infila tra Theo Hernández e Pavlovic e con il suo mancino trafigge Maignan. Il boato del Maradona scuote la notte, un urlo che spezza il silenzio iniziale e si trasforma in passione. Il Milan accusa il colpo e il Napoli ne approfitta ancora. Stavolta è Lukaku a colpire: la pressione alta porta Gilmour a rubare un pallone sanguinoso, il belga si trova davanti al portiere e non sbaglia. 2-0, un primo tempo perfetto per i partenopei.
Ma il Milan non è squadra che si arrende. Nella ripresa prova a rientrare in partita e ha la grande occasione su rigore. Theo Hernández si invola, Billing lo tocca, l’arbitro indica il dischetto. Gimenez si presenta davanti a Meret, il cuore rossonero spera, ma il portiere azzurro è una muraglia: parata, ancora 2-0. Il Milan continua a spingere, trova la rete con Jovic nel finale, ma è troppo tardi.
Il Napoli vince, il Napoli c’è. Risponde all’Inter, si rimette in corsa. Ma stasera, più del risultato, conta l’abbraccio di una squadra, di una città, di un popolo intero a un ragazzo che non c’è più. Diego De Vivo ha sognato di giocare su questo campo. Oggi, in qualche modo, lo ha fatto.
A cura di Jo D’Ambrosio