Il Napoli non molla, ma l’Inter è consapevole della sua forza e sogna in grande
La squadra di Inzaghi stacca la spina nel finale, ma regge
Inter e Napoli si sfideranno forse fino alla fine per lo scudetto, ma la formazione di Inzaghi parte con i favori del pronostico: i nerazzurri hanno dimostrato contro l’Udinese di avere una rosa profonda e con meccanismi ormai introiettati da tutti, anche chi gioca meno. Senza Lautaro, Dumfries, Zielinski, Bastoni e Barella in panchina, la pratica Udinese viene archiviata in mezz’ora con due gol di due seconde linee: Aranutovic e Frattesi. L’Inter ritrova Dimarco e subito si fa trovare pronto con sgroppate sulla fascia, assist e cross perfetti per i compagni. I nerazzurri reggono l’urto dell’Udinese dopo il gol di Solet, affidandosi a un super Sommer: il blackout dell’ultimo quarto d’ora non deve verificarsi, ma l’Inter è una squadra forte, consapevole di ciò e che ti punisce subito, ti costringe a giocare ai suoi ritmi e così ti fa male. Al Napoli servirà essere perfetto per giocarsi lo scudetto fino alla fine. Perfino il sogno triplete dei nerazzurri non sembra poi così impossibile, a cui si aggiunge anche il Mondiale per Club e il suo ricco montepremi (125 milioni per il vincitore). In rosa, d’altra parte, c’è già chi ha fatto la storia nel 2010: chiedere ad Arnautovic per maggiori informazioni.
Fonte: Corriere dello Sport