A MENTE FREDDA (RUBRICA)- Tutte le curiosità su Napoli-Milan
Approfondimento su Napoli-Milan
Il Napoli nelle prossime due gare, in trasferta a Bologna e in casa contro l’Empoli, giocherà di lunedì sera alle 20:45.
Si è giocata ieri sera alle 20:45 presso lo stadio “Diego Armando Maradona” la sfida tra il Napoli e il Milan, posticipo della 30° giornata di campionato. I rossoneri di Sergio Conceicao, nonostante una stagione travagliata e un meritatissimo trofeo conquistato a gennaio (Supercoppa Italiana), erano reduci da due vittorie rocambolesche e in rimonta contro Como e Lecce. I partenopei di Antonio Conte invece provenivano da un periodo lunghissimo condito da troppi pareggi, incluso l’ultimo sanguinoso prima della sosta a Venezia. Dopo uno splendido primo tempo in cui gli azzurri sono andati sul 2-0, c’è stato un ritorno del Milan che ha messo davvero in difficoltà gli avversari sfiorando più volte il 2-2.
Ecco, di seguito, i principali spunti del match:
- L’abito perfetto: dopo sette gare consecutive di 3-5-2 con un solo successo, il Napoli ieri è partito col 4-3-3 ovvero il modulo che pare essere da sempre nel dna del club, centrando un’ importante vittoria. E non sarà un caso se dopo un minuto i partenopei siano passati in vantaggio con un’azione targata Di Lorenzo-Politano (i migliori in campo per me). Sicuramente la difesa a quattro deve restare la base di partenza, perché giova a diversi/troppi calciatori e permette al Napoli di sfruttare al massimo le corsie esterne. La decisione spetterà sempre solo a Conte, ma i giornalisti hanno il dovere di raccontare fatti e numeri. E i fatti dicono che con la difesa a quattro gli azzurri giocano a memoria.
- Gli intervalli di Antonio: lo ripeto sempre, il valore del mister non si discute perché questo campionato del Napoli, nato dalle macerie di un ignobile decimo posto, resta di altissimo livello. Personalmente però ritengo che non è la prima volta in questa stagione che la squadra dopo aver disputato un buonissimo primo tempo ritorni poi in campo con l’atteggiamento troppo molle. Solo per citare le ultime gare, era capitato recentemente già contro l’ Udinese e nelle trasferte di Como e Venezia. Che il tecnico salentino sia diventato più da “carota” che non da “bastone” non sembra credibile. Tuttavia il Napoli ieri ha rischiato davvero di buttare due punti nella spazzatura e le assenze c’entrano fino a un certo punto perché, come dice sempre Conte, conta l’atteggiamento in campo più di tutto…
- L’accantonato: nasce come una battuta o una provocazione e vuole restare tale per chiedere lumi sull’assenza di Raspadori. Jack era stata la nota più lieta di questo scorcio di stagione e probabilmente nella gestione delle rotazioni avrebbe meritato di giocare (dal primo minuto o da subentrante). Sappiamo come nel 4-3-3 lui faccia davvero fatica, ma nel momento in cui si è deciso di passare alla difesa a cinque (a tratti a sei!) sarebbe stato preziosissimo anche per mantenere il pallone lontano dalla propria area di rigore. E’ vero che la rosa si era decisamente accorciata, però se hai un’arma perché non sfruttarla?
- La gara dal triplo destino: lunedì prossimo il Napoli sarà impegnato nella terribile trasferta di Bologna. Gli emiliani se il campionato fosse iniziato all’ottava giornata sarebbero addirittura primi in classifica, a dimostrazione dello straordinario lavoro del binomio Sartori-Italiano. Questa sfida, a mio avviso, sarà senza ritorno e a seconda del risultato aprirà a tre scenari differenti. In caso di sconfitta il Napoli sarà risucchiato nella lotta per la qualificazione Champions, anche se potrà contare su un discreto margine di vantaggio rispetto alle dirette concorrenti. In caso di pareggio invece la missione “quarto posto” può essere considerata ormai cosa fatta, anche se lo scudetto sarebbe sempre più una chimera. Invece in caso di successo i partenopei, pur consapevoli che il destino non sarà nelle proprie mani, lancerebbero la volata scudetto con ventuno punti ancora in palio. Serve però recuperare qualche altro infortunato e avere la giusta cattiveria e concentrazione per tutti novanta minuti…
“A mente fredda” è a cura di Marco Lepore
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